postato da Laanan alle ore 10:33 20/01/2009

faccialibro ha dato il colpo di grazia al mio blog.
ma non perdo le speranze.
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postato da Laanan alle ore 11:39 06/08/2008

da non credere è scoprire che questo pezzo:

"a volte vorrei che qualcuno si prendesse cura di me.
in quel modo disinteressato che si ha per i gatti randagi.
una ciotola di pappa e una carezza.
la porta sempre aperta per andare e venire, senza aspettative.
tornare quando si vuole sapendo che c'è chi ti curerà le ferite delle battaglie.
gatto randagio, senza collare e cuccia profumata.
senza dover fare fusa di gratitudine in una prigione dorata.
vorrei che qualcuno si prendesse cura di me senza voler nulla in cambio."



da me scritto il 02/05/08 in questo blog gira per la rete via mail e l'ho trovato citato altrove.
non so se essere fiera del fatto che sia piaciuto o che venga spacciato in giro senza nemmeno citarne l'autrice: me ...che insomma anche se non sono una grande scrittrice avrei piacere che si sapesse che è roba mia, che piaccia o faccia schifo.

libertà della rete è anche questo.
postato da Laanan alle ore 17:09 04/08/2008

eccolo lì il mio corpo.
così fallace, inadatto alla vita, crolla si ribella, agonizza, non mi da' pace.
brillante la mente trova strade alternative come un versatile Tom Tom.
ma la carne è senziente, ogni cellula ha la sua opinione e loro sono molte, molte, molte di più di quelle che stanno nel mio fottuto cervello.
lo dico da mesi che mi faranno arrivare morta alle ferie.
manca poco ormai ma non sono tanto sicura di farcela, stramazzerò al suolo esanime poco prima del traguardo.
caldo.
fa caldo.
un caldo umido e tropicale accompagnato da sciami di zanzare tigre.
l'afa che toglie il respiro, le energie, annega i pensieri.
l'emicrania è arrivata, puntuale come la bolletta del gas.
un cacciavite infilato nell'occhio sinistro in mano ad un sadico che avvita impreciso.
questo stronzo è da venerdì che cerca di piantare qualcosa nel mio cervello.
senza pace, senza requie.
sul lavoro non posso far sciogliere sulla lingua il Max Alt, non posso abbandonarmi tra le lenzuola in quel torpore di morte che rende le mie membra di cemento raddoppiandone il peso e inchiodandole al materasso.
non posso spegnere tutto, mandare in vacanza corpo e mente affinché l'arnese venga posato.
non si può.
così quel pezzo di merda è passato all'avvitatore, si diverte un sacco a farlo sibilare nella scatola cranica e quell'aggeggio deve essere difettoso perché partono delle scariche elettriche da elettroshock, nel frattempo il suo assistente mi prende a calci nella pancia.
perché è giusto così, donna peccatrice, ogni mese devi pagare con sangue e dolori.
ma vaffanculo!
insomma, che merda.
voglio rinascere virus, muterò e farò il culo all'umanità sperando di estinguerla.
vado a vomitare, così evito di farlo in macchina.
ciao.
postato da Laanan alle ore 14:12 28/07/2008

perché siete qui?
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